Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

Eccoci qui, marzo 2021, e la storia si ripete: l’Italia è quasi tutta in “zona rossa”, un nuovo lockdown, giustificato ancora una volta dalle esigenze di contenimento della diffusione del sars-cov2.

Dunque a cosa sono servite le limitazioni della libertà che si sono protratte, con brevi sprazzi di libertà, per oltre un anno? Assolutamente a nulla, la situazione è esattamente la stessa, o almeno così vogliono farci credere.


Che poi andando a vedere i numeri, questi non giustificano in alcun modo, specie in alcune regioni, simili restrizioni.
Nuovo governo, stessa storia: cosa dobbiamo dunque attenderci? Restrizioni fino a Pasqua, poi ci diranno che “siamo stati bravi”, che “i contagi stanno scendendo” grazie alle misure adottate; dopo la reclusione di Pasqua i numeri saranno tali, ci diranno, da consentire la riapertura, ma Dio non voglia che un “via libera” porti a vanificare gli sforzi degli ultimi mesi! E quindi via ad altre restrizioni, tanto che importa se mentre il Covid sonnecchia per assenza di circolazione delle persone, i piccoli imprenditori muoiono di fame e vedono ridurre in frantumi le loro attività?


Non serve un’intelligenza superiore per capire che queste misure sono del tutto inefficaci. E sono certa che di questo il governo sia ben consapevole, basta guardare poco indietro nel tempo. Ebbene, cosa lo ha spinto ad adottare un decreto simile? Di certo non l’obiettivo di contenere la diffusione del sars-cov-2.

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